Rosenberg & Sellier

  • Les études présentées ici se focalisent sur un aspect fondamental des techniques de translatio, utilisées par les auteurs du xvie siècle. Par ailleurs, il s'agit de techniques sur lesquelles se base une partie de la poétique de la Renaissance. Le rapport avec le modèle classique est tout à fait central, au niveau de la traduction et de l'imitation, ...

  • In questo libro, colleghi e amici di Remo Bodei ne ripercorrono l'opera filosofica restituendo un quadro articolato e affascinante che si presenta come una vera e propria introduzione al suo pensiero. Nei suoi numerosi libri, Remo Bodei non separa mai la dimensione storica dalla dimensione teoretica, e il suo pensiero si struttura in cristalli di storicità, ossia in "formazioni concettuali dovute al depositarsi e strutturarsi di eventi e idee nel tempo, che si modificano certo, ma secondo determinate modalità formali". Arricchisce il volume un'ampia e aggiornata bibliografia di Remo Bodei.

  • Espace de travail, de loisir ou d'évasion, la bibliothèque remplit toutes sortes de fonctions pour un écrivain. Elle est un patrimoine matériel qui se construit, se transmet et se disperse, mais aussi un atelier où les lectures, savantes ou sauvages, viennent nourrir la création; enfin elle constitue le lieu d'un réseau de savoirs où se découvrent des filiations, des circulations et des dialogues parfois insoupçonnés. Telles sont les trois facettes des bibliothèques d'écrivains explorées dans ce volume, pour des auteurs de l'époque médiévale à l'époque contemporaine qui ont voyagé en Europe, Amérique et Asie. Ces études interrogent les archives papier ou numériques de figures intellectuelles variées: poètes, linguistes, philosophes, cinéastes ou critiques. Issu d'un séminaire du laboratoire Lexiques, Textes, Discours, Dictionnaires (LT2D) de l'Université de Cergy-Pontoise et d'un colloque co-organisé avec la Bibliothèque nationale de France en 2014, cet ouvrage bénéficie du soutien de la Fondation des Sciences du Patrimoine.

  • Nel tempo in cui viviamo, le diverse soggettività sessuali o di genere, i vissuti della propria e altrui "diversità", anche da parte di chi si colloca nella cosiddetta "normalità", modificano i contesti e creano nuovi modelli affettivi e comunitari, alternativi a quelli proposti dalla prepotenza della consuetudine. Nel volume si discutono nuove possibilità di esistenza o resistenza attraverso l'invenzione di trasformazioni che riguardano i luoghi del privato o dell'intimità, ma che possono ispirare passaggi anche nella sfera pubblica. Riflessioni di ordine generale e teorico si alternano con narrazioni e testimonianze, lunghe interviste e stralci letterari. Con la convinzione che le storie narrate da singoli e singole possiedono la capacità di suscitare memoria e desideri, di reinventarli anche per altri e altre. Racconti di vita che generano altri racconti, in cui qualcosa del passato sembra ancora esistere e qualcosa sta iniziando o è già iniziato, ma si stenta a riconoscerlo e si teme di nominarlo. E di fronte al quale siamo tutte e tutti chiamati ad avere un'attitudine attiva, più interessati e interessate a capire che a giudicare.

  • Il concetto di omofobia emerge all'inizio degli anni Settanta del secolo scorso e rapidamente si impone come strumento scientifico per interrogare ciò che prima della sua invenzione era ritenuto normale: l'avversione sociale verso persone gay e lesbiche. Altrettanto rapidamente, esso oltrepassa i confini della comunità scientifica per entrare nei linguaggi del confronto politico e della vita quotidiana, diventando una "parola chiave" utilizzabile per diversi scopi e al servizio di molti interessi. Il libro analizza l'entrata e la diffusione di questo termine in alcuni contesti discorsivi relativi all'Italia: l'ambito della sociologia e della psicologia sociale, quello della vita quotidiana di persone gay, lesbiche ed eterosessuali, quello della politica raccontata dai mass media nazionali e dagli attivisti LGBT. E getta luce sugli usi pratici del concetto di omofobia e sui significati che esso assume per chi lo utilizza. A cosa ci si riferisce quando si discute di omofobia? In quali dibattiti questo termine risulta efficace? In che modo parla dell'ostilità antiomosessuale e si lega ai processi di modernizzazione - invocati o criticati - della società italiana?

  • L'elemento unificante di questo percorso è le corps écrivant, il corpo che scrive, ovvero la convinzione che la poesia scaturisca dalla presenza fisica di un essere che investe nella scrittura la totalità della sua potenzialità sensoriale. Nella poesia francese contemporanea i generi si ibridizzano, le forme si confondono, dando vita a un terreno magmatico nel quale è arduo orientarsi anche per il più esperto conoscitore. Di qui l'attenzione posta in queste pagine, nelle quali si condensa il lavoro di un trentennio di uno dei maggiori specialisti di poesia contemporanea, ad analisi di testi e questioni teoriche (da Valéry a Michaux, da K. White a B. Noël e a vari altri autori), allo scopo di evidenziare come la «forma-senso» della poesia parli soprattutto attraverso la sua forza intrinseca di suono e voce, manifestata dagli occorrimenti fonici e ritmici e dalla loro articolazione nel corpo del testo.

  • Rimbalzando da Louis-Ferdinand Céline e il suo Viaggio al termine della notte - nella lettura coraggiosa e controcorrente che ne propone lo scrittore francese Philippe Forest - al romanzo barocco e alle sue trasgressioni per poi indagare la teoria del genere attraverso i secoli, ...

  • Rousseau avec les Confessions n'a pas fini d'explorer les profondeurs de son moi, d'autant qu'il ne cesse de connaître de nouvelles souffrances, ou de nouveaux bonheurs. Les Dialogues, les Rêveries sont le fruit d'une démarche d'un auteur qui expérimente diverses formes d'écriture: il se libère de la chronologie; il préfère les coups de sonde du fragment à la continuité du récit. Dans ces expériences extrêmes de la folie et du rêve, il s'interroge et nous interroge sur l'identité, la mémoire, le statut de la littérature, toutes questions qui n'ont cessé de hanter notre xxe siècle et risquent de connaître une acuité toujours plus grande au xxie siècle.

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